Il catalogo corporate di Arianna LED non elenca prodotti: racconta un'azienda. Ecco come si imposta un lavoro editoriale di questo tipo, dal contenuto alla carta.
Quando un'azienda ci chiede un catalogo, la prima domanda che facciamo è: per chi lo stai scrivendo? Un listino risponde a chi sa già cosa cerca. Un catalogo corporate parla a chi deve ancora decidere di fidarsi.
Partire dalla storia, non dai codici
Per Arianna LED abbiamo costruito un volume istituzionale che mette in fila valori, visione e innovazione tecnologica prima delle schede tecniche. La complessità del prodotto c'è tutta, ma arriva dopo, quando il lettore ha già capito con chi sta parlando.
In pratica significa lavorare sull'architettura dei contenuti prima che sul layout: quali capitoli, in che ordine, con quale tono. Il design viene dopo e deve servire questa struttura.
La carta fa parte del messaggio
Formato, grammatura e nobilitazioni non sono un dettaglio di tipografia: sono la prima cosa che il lettore sente in mano. Per un'azienda che parla di luce, una carta che la fa vivere è già mezza argomentazione.
Lo stesso approccio lo abbiamo usato per il catalogo di Bs Chairs, dove alla direzione creativa si sono aggiunti gli scatti dei progetti realizzati e la stampa: tutto il processo, dall'idea alla copia sul tavolo, in una sola squadra.
Il catalogo migliore è quello che il cliente non butta dopo la fiera.








